Pédales et grande guerre

Sur cette route qui s'étend  jusqu'aux confins de l'absurde, entre fumée et feu, entre  trous et  histoires vieilles, ces héros en chair et en os volent vers les tranchées, dans une guerre de foules et de folie! Sur leurs vélos sales, entre boue, balles et orages, ces messagers d'une époque lointaine portent des mots et des rêves à déchiffrer! Sur cette route, à mi-chemin entre un enfer de regards et un paradis de pensées, ces cyclistes de  guerre s'exaltent en gagnant la cime et en vainquant la peur! Au rythme de courageux coups de pédales, de jeunes soldats défient sur cette route oubliée, même par un Dieu qui justement est là, à quelques pas... un Dieu inattentif, insouciant et sourd! Cette stupide route que même la géographie la plus imprudente et illettrée n'aurait jamais eu l'audace de découvrir  sera pourtant un jour la route pour les voix colorées des curieux et des touristes! Sur cette route qui s'étend jusqu'aux confins de l'absurde, pédales et poussière,  sueur et larmes, fatigue et froid sont des cicatrices sur les regards qui passent, sans opinion, sans frémissement, sans une foule en attente d'un champion! Entre les éclairs, la foudre et les feux d'artifice en forme de balles, les messagers esquivent la mort comme on évite un homme ivre et tandis que le plus rouge de l'horizon colore le ciel comme s'il était le plus beau des couchers de soleil, eux, ces héros solitaires, vont à sa rencontre, pédalant vers le but le plus important pour eux: rester en vie !

Dessin de Roberto Sironi - acrylique sur carton léger

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Storie di pianura

Su quella pianura fatta di polvere, zanzare e aguzzi raggi di un sole nordico che non sorride mai, eccole che arrivano le cavallette con le ruote, con il loro ronzio di una volta e i loro colori che sembrano un arcobaleno in movimento!Sono proprio loro...una mandria di cavalli con le ruote, cavalcati da indiani della strada, sudati, sporchi ed avvinghiati ai loro pedali come fossero staffe argentate appena rubate ai soldati blu!
Su quella incredibile pianura fatta di cascine, contadini e cani che abbaiano contro i giorni che passano e non tornano più, eccoli che arrivano i lancieri del passato in una carica mortale ed unica, fatta di carne, di vittoria e di sangue...Gridano le donne, urlano i bambini! Vederli arrivare sul filo della vita, tutti insieme che sembrano un arcobaleno è come fare festa in un giorno di malinconia!
Su quella pianura  dove il fieno ha fatto storia, eccoli gli eroi che passano in un lampo fatto di mille e mille sguardi, ma che nemmeno uno potrà seguirli sino alla fine della strada!


Ciclisti in battaglia - opera  di Roberto Sironi - acrilico su lista di parquet



La montagna sacra

Pedalando verso il cielo, sulla verticale di un sogno, persino i pensieri si devono aggrappare a qualche cosa per non rotolare giù, in quella valle di lacrime ed ovvietà che è il mondo!
Pedalando su quella strada che punta dritta al cielo, che nemmeno lo sguardo più acuto riesce ad intuire, si ha la sensazione che persino l'ossigeno abbia riformulato la sua esistenza diventando aria per palati fini, per polmoni d'altri tempi, per sopravvivenze eroiche e da leggenda!
La montagna sacra non perdona e non fa sconti! Sulla sua ripida schiena fatta di cicatrici e solchi consumati da un vento assassino e padrone, pedalando si può arrivare sino alla fine del mondo e ancora più su, dove nemmeno la più fulgida ed azzardata fantasia potrebbe mai arrivare! 
Lassù, dove le nuvole accarezzano la terra gelata e la pioggia è fatta dalle lacrime  degli dei, qualcuno, pedalando, è entrato nella storia a forma di leggenda e sui suoi pedali, come un grande conquistatore, esulta con la sua fatica e rende onore alla sacralità di una montagna antica come il mondo!

Iseran - opera di Roberto Sironi - acrilico su tela




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