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Strane creature

Giocare con la vita senza mai barare è come stare in mare senza mai nuotare: prima o poi la geografia vuole la sua parte!  Vincere o perdere non è importante, partecipare è inutile, dunque meglio vivere e basta, lasciando che il vento, la pioggia, il sole e la neve facciano la loro parte mentre noi siamo indaffarati a respirare!
Lungo le risonanze del passato, di tanto in tanto, affiorano i ricordi e la memoria si fa largo attraverso una spessa coltre di diffidenza e di sfiducia! Il sospetto non smette mai d'instaurare un clima ubbioso che genera equivoci, supposizioni e superstizioni che qualche volta non fanno bene alla quotidianità! Più gli anni passano più il gioco si fa duro e le regole, chissà per quale ragione, scompaiono come nuvole nel dimenticatoio, un cielo diventato improvvisamente grigio, come se la vecchiaia fosse solo un'esclusiva di un oblio di terz'ordine!
Lungo le dissonanze di un'eternità che stenta a rimanere immutabile e assoluta, di tanto in tanto,  come fantasmi in passeggiata, vengono verso di noi strane creature... Qualche volta ci assomigliano, qualche volta siamo noi, perché giocare con la vita è solo un gioco, ma è il solo a cui sappiamo giocare e giocare con la vita senza mai barare è come attraversare il tempo senza mai invecchiare: prima o poi anche la Storia vuole la sua parte!


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Batte il tamburo!

L'artista è un guaritore di malattie sconosciute, uno sciamano che danza intorno al fuoco caldo dell'intuizione, uno stregone dagli occhi scuri e profondi!
Batte il tamburo all'ora della resa dei conti, come fa il cuore quando sussulta davanti alla paura! 
Batte quel tamburo in un'alba di riscossa e quell'artista sfida il mondo sul campo di battaglia... Ora o mai più! 
L'artista è un guerriero che non ha paura di nessuno, un combattente che non rinuncia mai alla barricata, un soldato dell'esercito dell'arte!
Batte il tamburo in un pomeriggio di sole e fantasia...Il creatore è curvo sui suoi pensieri mentre da lontano un'idea avanza senza alcun indugio! 
L'artista è il difensore dell'umanità, il custode del segreto mai svelato, il paladino dell'incoscienza, l'angelo custode del talento!
Batte il tamburo in una sera d'altri tempi, dove la materia si fa bella e la luna si fa piena! Eccola che arriva la notte dei licantropi, la notte degli artisti, gli ultimi lupi di un inverno che nasconderà nella neve soffice e bianca come il candore, capolavori semplici di grande umanità!


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Metronomicità!


Esistono forze segrete che riassumono la loro potenza in un andamento costante, in una successione perfetta delle cose e degli avvenimenti! Queste forze, oscure e sconosciute, sono talmente incredibili, nel senso più stupefacente del termine, che ai nostri occhi possono sembrare ovvie e senza nessuna straordinarietà e meraviglia, quindi banali!

Non è proprio così, fortunatamente!
Il caso più eclatante è il tempo, quel susseguirsi di attimi che raramente attraggono la nostra considerazione e quando succede, accade sempre in occasioni riguardanti la nostra età! Sembrerebbe che il tempo passi solo perché si invecchia! Il tempo è diventata una disarmante normalità anziché essere una sensazionale, sbalorditiva e strabiliante eccezionalità!

In questa trappola del pensiero si può cadere sovente, soprattutto quando il pensiero, il nostro pensiero, non è più tanto nostro, ma paga l'altissimo prezzo di essere uno dei tanti prodotti fabbricati dalla società in cui viviamo e nella quale circola sempre una strana sensazione di detenzione culturale ed un'erudita schiavitù di gruppo!

Su questo terreno impervio, dove la fantasia è ormai relegata al rango di fantascienza, tutti i fenomeni che hanno una difficile spiegazione o necessitano di una più approfondita interpretazione, sono catalogati come incomprensibili, quindi, visto la loro misteriosa impenetrabilità meglio darli per scontati ed inclassificabili, così da poter diventare per le nostre inquiete paure, un redditizia ovvietà associata ad una furbesca ed astuta dichiarazione di non responsabilità!

Tutto questo preambolo per dirvi, con grande passione e come cultore di un genere musicale molto particolare che lo Swing è uno di questi fenomeni e che come tale bisognerebbe conoscerlo! Accade invece che, questa musica così semplicemente complessa sia diventata  una comprensibilissima ovvietà sonora, tanto da divenire una fruizione commerciale per una collettività musicale che ha fatto della musica in generale una priorità assoluta ed indispensabile facendone un consumo tanto sfrenato quanto inutile e questa ingordigia ha provocato una reazione  mostruosa, drammatica e contagiosa che ha modificato i generi musicali in generi di consumo per sfamare una povertà culturale di dimensioni colossali, ciclopiche!

La musica è un'altra cosa! 
La musica è cibo per l'anima! 
La musica ha una grande ed unica prerogativa: deve essere ascoltata!

Ora, il punto principale del ragionamento, non è certo quello di convincere qualcuno cercando di farlo avvicinare in tutti i modi allo Swing, ma al contrario di consigliarlo a prenderne le distanze cosicché possa, una volta per tutte, intravederne la straordinaria potenza evocativa ed umanistica...Tentare, insomma, di arrivare alle orecchie della gente con grande riservatezza, solleticando i loro timpani con una musica venuta da molto lontano, fondata sulla metronomicità, sul ritmo, sull'andamento e quindi sul tempo, quel susseguirsi di attimi, che per comodità abbiamo chiamato esistenza! 

Non è forse di tutto questo che è fatta una vita?


Pedalando si va!

La miopia regala paesaggi incredibili che sembrano dipinti da mani sicure che sfidano l'aria e la materia e in quel vedere e non vedere tutto si confonde, rendendo chiara e nitida un'illusione che avrebbe voluto rimanere segreta ancora un po'!

Pedalando si va in cerca d'amore, sfidando la pioggia, il vento e il sole, sfiorando l'aria quel tanto che basta per assaporare un viaggio cominciato chissà dove e finito in capo al mondo!
In quella miopia che non lascia scampo alle certezze, il pellegrino si confonde col viandante, il forestiero col ramingo e lo straniero con l'errante...

Pedalando si sa, s'incontra sempre il nuovo, che non ha nulla di recente, solo una singolare ed insolita somiglianza col passato che all'improvviso diventa paesaggio e si fa bello davanti agli occhi della gente...

Pedalando si va verso paradisi stesi all'orizzonte, stuzzicando la memoria e la fatica, fronteggiando un mare di gocce di sudore fatto di tempeste e onde di energia...
In quella miopia da quattro soldi, dove la ricchezza è solo un miraggio della stupidità, il destino si mescola alla fatalità, la sorte s'intreccia al caso, l'imprevisto s'incrocia nel centro esatto di una combinazione!

E' proprio là, che pedalando si va verso ignote destinazioni che sembrano scolpite nell'asfalto della strada, e mentre una miopia ingenua e di larghe vedute guarda il cielo, un camion color spavento taglia l'aria e la materia, per fermarsi un po' più in là, sfrontato, tronfio ed arrogante mentre al centro della strada, un'illusione che avrebbe voluto rimanere segreta ancora un po', sanguina in un mare di gocce di sudore fatto di tempeste e onde d'energia!

L'artista è un Teseo senza mito



Incontrare un artista è un po' come sbattere la faccia contro un vento canagliesco che ti spettina i pensieri! Peccato capiti sempre più raramente!... 
In questa attualità corrotta da un presente che ha tagliato tutti i ponti col passato, persino quel vento birbone e mascalzone, fatica a disegnare i propri tourbillons in un'aria logora, pesante e grigia di malinconia! 

Incontrare un  artista è un po' ridere per sempre senza mai avere un motivo, perché la felicità è un'alchimia senza segreti, senza trucchi, senza formule magiche e quando ci si perde in un'opera d'arte la strada del ritorno è un'illusione, perché in quel labirinto d'ispirazioni, l'artista è un Teseo senza mito! Peccato capiti sempre più raramente!... 

  In questa attualità sedotta inutilmente da un futuro maleducato ed impertinente, che ha tagliato tutti i ponti con l'educazione, persino quel ridere alla vita è una comicità da quattro soldi per dilettanti del sorriso!

www.robertosironi.com

Un desiderio fuori controllo


La realtà, in questa nostra epoca inutilmente storica, ha perso il senso dell'esistenza per diventare illusione! In un universo ormai confuso, irrimediabilmente disordinato e caotico, la realtà reclama la sua fantasia come un re tradito pretende il proprio regno e l'imponderabile, diventato oramai una prevedibile moda per creatori di emozioni, è relegato all'ombra di un presente che ignora la propria attualità!

Tutto si fa sogno e l'utopia che ha riempito pagine e pagine di libri è ora diventata un desiderio fuori controllo per lettori disattenti e poeti dilettanti!
La realtà , in questa nostra epoca vanitosa, infeconda e realmente virtuale, ha perso il senso della misura per diventare una matematica con l'hobby dei numeri!

Possibilmente su una tela!


La materia è un sortilegio, un prodigio, un miracolo non ben identificato, una stregoneria che nessun rito è mai riuscito a spiegare! Femmina, amante, amica! Quel corpo indecentemente nudo e pronto a tutto, è un tormento dell'anima, un mal d'amore, un fuoco di passione che brucia ogni attesa e non lascia scampo a nessun dubbio!

La materia è viva aldilà di ogni vita e non ha passato, ma solo un futuro diabolico e prepotente! Fascino, seduzione, charme! Quell'idea nata da un Dio egoista e sospettoso è una battaglia senza tempo, un rebus senza soluzione, una domanda che non avrà mai una risposta! 
E' un lamento che si fa eco tra una montagna sacra e l'altra e nel silenzio di quell'altare, poggiato alle colonne di un Ercole tradito da una mitologia gelosa e possessiva, l'infinito si perde in un orizzonte d'illusioni!

La materia è una forza misteriosa, un incantesimo sublime, una magia, un arcano, un enigma, forse un maleficio in perenne conflitto con lo spirito, per questo va sfidata in campo aperto... possibilmente su una tela!


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Il più antico dei miti è quello che non è mai invecchiato: l'amore!

Frottole, trottole e bugie!


In ogni bugia c'è sempre un fondo di verità in un  mare di menzogna! Dietro ad ogni angolo c'è sempre un orizzonte mentitore che ci racconta storie che gli occhi non potranno mai vedere! Le frottole rotolano come fanno le trottole quando incontrano i bambini.Ondeggiano finzioni in quel mare mosso da falsità e panzanate e le certezze vanno a sbattere contro le bianche e nere scogliere dell'informazione! Dondolando le perplessità vanno verso un naufragio da dove non ci sarà ritorno ma solo un abbandono alle origini del mondo! In ogni bugia c'è sempre un grande affabulatore in un mare di parole! Ciondolano le persuasioni con fare ipnotico, mentre le solite sirene, in bella vista, cantano canzoncine di una volta!...In un mare d'inganni  le convinzioni diventano  moccoli di candela rimasti nell'angolo più buio della verità e sulla carta di giornale strani ghirigori prendono vita succhiando intelligenza! In ogni bugia c'è sempre un fondo di verità in un  mare di menzogna, come in ogni poesia c'è sempre un fondo d'illusioni  in un mare di sogni ad occhi aperti!


La polvere del tempo

Non amo essere in competizione con il tempo! Non ho la pazienza di un maratoneta, né la precisione di un orologio! Quello che mi interessa nell'avvicendarsi delle cose e dei momenti è il ritmo, non nel senso della cadenza o della scansione, ma come andamento metronomico fatto di battiti e palpiti, dejà- vu e armonia, un insieme di equilibrio invisibile distribuito da un'energia primordiale!
Il tempo è un'illusione e come tale bisogna viverla! Nella sfera dell'impossibile il tempo è padrone e maestro avendo nella propria incomprensibilità la chiave del segreto dell'immutabilità! Attimo dopo attimo il futuro, per quel poco che ne sappiamo, ci corteggia con le sue chimere, le utopioe, i cambiamenti e soprattutto ci ipnotizza con l'arma più potente e raffinata: l'immaginazione!
Entrare in competizione con il tempo è come essere imprigionati in una clessidra, che comunque la giri descrive l'illogicità di un baratro, svuotando la memoria della propria energia per trasformarla in polvere: la polvere del tempo

Il mondo è una scacchiera nella quale ci sono troppe pedine nere e pochissime pedine bianche! Non è difficile intuire il motivo per il quale a questo gioco non si vince mai!

Lo swing è un metronomo nel cuore!



La Costituzione italiana è una nobile dichiarazione di intenti per cittadini disattenti!

Tempo!

Tornare indietro nel tempo è l'apoteosi dell'immaginazione! Tutti quegli attimi diluiti nella memoria galleggiano in un passato che solo probabilmente è fatto di ricordi...Il tempo non ha mai tempo da perdere, soprattutto con la nostra certezza e la clownesca convinzione che il passato ci appartenga per diritto, per privilegio, per un'assolutezza quasi scientifica, a prova di un qualsiasi contrario!
Tornare indietro nel tempo è un esercizio della mente! Tutti quei pensieri che rimbalzano nella nostra fantasia sono come palle di un biliardo in perenne movimento!...Il tempo non ha rivali, non ha idee, non produce vita, solo una lungimirante condizione mentale in perfetto equilibrio col presente!
Il tempo non ha mai tempo da perdere, soprattutto con quelli come noi che credono che la somma dei momenti dia come risultato quello che ci piace chiamare vita!
Se solo potessi ritornare indietro nel tempo rifarei esattamente quello che non ho mai fatto ma non so se il tempo mi concederà il tempo di farlo!


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L'Arte è un grande palcoscenico sul quale tutto è possibile... persino diventare un artista!

La poesia è l'arte di sognare, la canzone l'arte di vivere!

Nebbia da letteratura inglese


Il caso fa dell'uomo un essere apparentemente perfetto! La fatalità piace all'essere umano e con essa tutto ciò che è imprevisto, sorprendente, inesorabilmente contingente!...Le combinazioni sono pane per i denti di collezionisti del mistero, archivisti dell'arcano, appassionati di avventure esoteriche ed incredibili vicende! Il caso può trasformarsi con semplicità in una debordante e delirante magia attraverso la quale il mondo è solo un'ipotetica opinione e nulla più! Chissà se tra i cieli più misteriosi e lontani si nascondono risposte degne di domande intelligenti, o se l'intelligenza sia solo la capacità di riconoscere l'azzurro dal  resto dell'infinito!.. E se la casualità non fosse   dovuta ad una circostanza accidentale, ma solo ad un perfido imprevisto che ha rinnegato tutte le uguaglianze e disconosciuto qualsiasi sinonimia? Allora probabilmente il cielo si farebbe grigio e denso di nuvole basse, talmente basse che  un imprevisto, in quella  nebbia da letteratura inglese, s'imporrebbe enigmaticamente per la propria ineluttabilità!



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I comici!

I  comici sono persone serissime! Le loro risa sono solo smorfie d'autore scolpite sulla faccia e il loro respiro è linfa vitale per le sensazioni! Da quelle bocche cosi difformi per la troppa avidità di verità, escono parole aguzze, affilate come lame di coltello, intelligenti come sguardi sottobanco che non riesci mai a vedere tanto sono abituati alla solitudine!
I comici che amo non sputano sentenze con quella saliva piena di livore e d'ignoranza! Le loro orecchie sono antenne e i loro occhi perforano le notti più oscure facendo luce sulle ombre, mentre tutt'intorno idiozie dilagano come fa la peste...La loro timidezza è una principessa per sconosciute favole dove vanno a nascondersi le illusioni e i sogni sono principi di periferia che non sanno vendere la loro storia...I comici che rispetto sono autentici signori che hanno fatto della nobiltà la più elegante delle battute! Nei loro vestiti lisi, logori e sciupati da una realtà imbecille, becera e caciarona, li vedi camminare sul fondo della sera in cerca di un sorriso che farà bello il mondo, quel sorriso che non vedrai mai sulla bocca della gente, troppo occupata a leccare il culo al re e applaudire i suoi buffoni!
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