Brel et le plat pays

La bicyclette de Brel n'aime pas les côtes et évite les descentes! La bicyclette de Brel préfère le vent d'Est qui apporte avec lui tous les souvenirs et les mélancolies de son plat pays qui sourit rarement au Sud, ce Sud plein de soleil, de citrons et de vin!
La bicyclette de Brel est silencieuse comme une feuille qui tombe, est belle comme une femme qui pleure, est fascinante et toute ébouriffée comme les ondes de la mer… et lorsqu'elle se fraie un chemin au milieu de la foule qui semble hypnotisée par son charme, elle ne se retourne jamais et poursuit sa route!
La bicyclette de Brel est une chanson de bruine qui caresse le visage de ceux qui marchent lentement dans l'infini de la plaine, ne sachant pas où aller dans ce ressac de souvenirs... Si vous la voyez passer, cette bicyclette, n'oubliez pas le poète qui pédale pour traverser la mer, avec son orgue de poche, moitié français et moitié poésie qui forme avec ses rimes une très belle chanson que certains chantent encore quand le vent d'Est passe et balaie toute la poussière de la plaine, dans ce pays aussi plat qu'une partition de musique !

Dessin de Roberto Sironi - acrylique sur carton léger

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Brel e le plat pays

La bicicletta di Brel non ama le salite ed evita le discese! La bicicletta di Brel preferisce il vento dell'est che porta con sé tutti i ricordi e le malinconie di quel suo paese piatto che distrattamente non sorride mai al sud, quel sud pieno di sole, limoni e di vino!
La bicicletta di Brel è silenziosa come una foglia che cade, è bella come una femmina che piange, è fascinosa e spettinata come le onde del mare e quando passa tra la folla, che sembra ipnotizzata dal suo charme, non si volta mai e va per la sua strada!
La bicicletta di Brel è una canzone di pioggia fine che accarezza il viso della gente che lentamente cammina nell'infinità della pianura senza sapere dove andare in quella risacca di ricordi...Se la vedi passare, quella bicicletta, non dimenticarti del poeta che pedala per attraversare il mare, con quel suo organetto metà francese e metà poesia che ha fatto delle rime una bellissima canzone che qualcuno canta ancora quando il vento dell'est passa e porta via tutta la polvere della pianura, in quel paese così piatto come una partitura musicale!

disegno  di Roberto Sironi - acrilico su cartoncino




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Toro Seduto...su una sella!

E se al posto del suo cavallo pezzato, Ta-Tanka, meglio conosciuto come Toro Seduto, avesse avuto una bicicletta? Chissà se il Generale Custer nel vederlo pedalare avrebbe sorriso o avrebbe cominciato a riflettere seriamente su quella visione pellerossa e fuori dal tempo! Forse da qualche parte, nei pressi di Little Bighorn, si aggira ancora lentamente un fantasma condottiero, con quel suo naso d'aquila e lo sguardo di un falco...Forse da qualche parte, un giorno, si potrebbe ritrovare una bicicletta che in una fantasia lontana è rimasta tra la polvere e l'erba, abbandonata!
Chissà se il generale Custer, un attimo prima di vedere per l'ultima volta quel bel cielo azzurro, sorrise nel vedere il Sioux a braccia conserte, appollaiato su quella sella venuta fuori da un sogno mentre lo fissava negli occhi...Chissà cosa pensò nel vedere Ta-Tanka, meglio conosciuto come Toro Seduto, seduto su quella bicicletta che nemmeno sapeva potesse esistere!
Quando si muore passano strane cose per la testa che nemmeno gli occhi sanno guardare, eppure se Custer potesse parlare, direbbe ancora che quella era una bicicletta e l'uomo che la pedalava un vero capo, un campione seduto sulla sella più bizzarra del Far West!

Indiano in bicicletta - opera di Roberto Sironi - acrilico su cartoncino




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